di Evelina Russo - Udine, Dicembre 2004
"The Haven" in inglese vuol dire “Il Rifugio”.
The Haven è una casetta arroccata sui monti Tatra, nel sud della Polonia, nel cuore di uno dei panorami più belli del centro Europa. In particolare, la casa si trova in una piccola località chiamata Lipnica Wielka, a circa tre ore da Cracovia. Si tratta di un Istituto che da dieci anni accoglie gruppi di bambini malati provenienti dalla regione della Slesia. I bambini soffrono di malattie gravi dovute all’inquinamento industriale della regione: altissima in questa zona è l’incidenza di patologie quali la leucemia e l’avvelenamento da piombo (in Inglese, lead poisoning o led poisoning), che causa pesanti disturbi che condizionano la crescita fisica e mentale dei piccoli malati.
I bambini, che provengono dagli ospedali dell’area attorno alla città di Katowice, vengono a trascorrere brevi periodi di circa 2-3 settimane in questa casa in mezzo al verde. Sono accolti e seguiti in un ambiente amorevole e sereno e possono godere dell’aria pulita e della bellezza delle montagne, riposare e recuperare le energie per affrontare nuovamente le cure in ospedale. L’atmosfera nella casa e’ serena e gioiosa e le persone che la vivono e la animano fanno un lavoro eccezionale, con amore e pazienza, solo ed esclusivamente per il benessere dei bambini.
Il Centro è stato creato nel 1994 dall’organizzazione caritativa britannica Children in Crisis, che l'ha finanziato nell’arco di questi dieci anni di vita. La politica di Children in Crisis e' di avviare dei progetti, sostenerli per un certo tempo ed infine lasciarli a gestire autonomamente le loro finanze. Per questo motivo, dopo il marzo 2005, The Haven non riceverà più fondi da Children in Crisis, e con i finanziamenti attualmente disponibili, il Centro potrà essere operativo ancora per pochi mesi. Per poter continuare ad accogliere bambini, The Haven dovrà trovare altri finanziatori importanti in grado di sostenerne l’attività. Le prospettive per il futuro del Centro sono dunque del tutto incerte.
In questi dieci anni, più di 2500 bambini hanno potuto godere di una permanenza nel Centro. Molti sono cresciuti, sono guariti, hanno voluto tornare, prestare la loro opera come volontari.
La casa racconta le storie di questi bambini, della loro lotta, dell’amore che li ha circondati. L’idea che tutto questo possa tra poco finire comunica un senso profondo di perdita.
Per questo ho sentito di voler provare a smuovere qualcosa, nel mio piccolo, perché è dagli sforzi di ciascuno, insieme agli altri, che le grandi cose si realizzano. Vorrei poter sostenere The Haven con un aiuto economico che venga dalla mia terra, un sostegno che, per quanto limitato, possa aiutare il centro a superare i prossimi mesi, in questa delicata fase di transizione. Desidero rivolgermi ad amici, conoscenti, autorità, e domandare a ciascuno un contributo, nei termini e nei limiti delle proprie possibilità e competenze. L’organizzazione di concerti di beneficenza nel periodo natalizio rientra in questo quadro. Mi auguro di cuore di trovare il sostegno necessario per contribuire a che The Haven possa continuare ad essere un Rifugio di speranza ancora per molti e molti bambini.